Trama: C'è un vuoto nella memoria di Dorothea. Quella sera voleva uscire a tutti i costi ma i suoi l'avevano costretta a fare la babysitter al fratello minore mentre loro erano a teatro. Ricorda che lui non ne voleva sapere di dormire e urlava come un pazzo. Ricorda una telefonata che l'aveva sconvolta, ricorda di aver perso la testa, e poi più niente. Più niente fino agli occhi sbarrati del fratellino, senza più vita. C'è un abisso in quel vuoto di memoria, un abisso che parole come "arresto cardiaco" non riescono a colmare. Perché la verità è che lei non ricorda cosa sia successo. Solo adesso, dopo mesi di ospedale psichiatrico, di terapie, di psicologi, ha raggiunto faticosamente un equilibrio precario. Ha cambiato casa, scuola, città: si aggrappa alla speranza di una vita normale. Ma una notte vede in giardino un ragazzo terrorizzato che le chiede aiuto e poi scompare senza lasciare traccia. E quando, dopo qualche giorno, Dorothea scopre l'identità del ragazzo e viene a sapere che in realtà lui si sarebbe suicidato prima del loro incontro, le sembra di impazzire di nuovo. I fantasmi del passato si uniscono a quelli del presente precipitandola in un incubo atroce in cui non capisce di chi si può fidare, e in cui la sua peggiore nemica potrebbe rivelarsi proprio lei stessa...
Recensione: Avendo già letto da poco un altro libro di questo autore, La psichiatra, nutrivo delle aspettative positive anche verso questo romanzo. Sono stata felice che queste aspettative non siano venute meno. Infatti questo scrittore mi ha introdotto in questo genere e me ne ha fatto innamorare.
Dorn ha un modo di scrivere moderno e leggero, che sommato alla curiosità che il racconto suscita pagina dopo pagina, rendono i suoi romanzi facili da "mangiare" in un sol boccone.
Anche stavolta la voce narrante è al femminile, anche se a differenza de "La psichiatra" in cui la protagonista è un'adulta, in "Il mio cuore cattivo" ci troviamo alle prese con una sedicenne.
Devo ammettere che ho pensato più volte anche io che Doro fosse veramente pazza, ma più ci pensavo più mi convincevo che probabilmente lo scrittore mi stava ingannando. Sin dall'inizio del libro ero super curiosa di sapere cosa fosse successo al fratellino di Doro, mi chiedevo soprattutto che ruolo avesse giocato lei nella morte del piccolo e cosa la sua mente le stesse nascondendo. Non ho mai dubitato invece sulla veridicità delle sue parole sull'Apparizione di Kevin nel capanno, come poteva lei averlo riconosciuto nel poster se non lo avesse davvero visto in quel capannone?
Per quanto il suo psichiatra le avesse dato una spiegazione a tutto, io continuavo a dirmi che c'era qualcosa in più. Come per il precedente libro letto di questo scrittore, ho avuto dubbi abbastanza fondati ma anche questa volta il finale mi ha sorpresa proprio perché mai l'avrei immaginato. Infatti Dorn spiega tutto proprio nelle ultime pagine come in "La psichiatra", quindi è impossibile indovinare, tutt'al più ci si può avvicinare. Il mio voto quindi è abbastanza alto:
Trama: È dentro le stanze che le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. Giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. Come Nora e suo marito. Ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all'aria di fuori. "A lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso". È così che la signora A., nell'attimo stesso in cui entra in casa per occuparsi delle faccende domestiche, diventa la custode della loro relazione, la bussola per orientarsi nella bonaccia e nella burrasca. Con le pantofole allineate accanto alla porta e gli scontrini esatti al centesimo, l'appropriazione indebita della cucina e i pochi tesori di una sua vita segreta, appare fin da subito solida, testarda, magica, incrollabile. "La signora A. era la sola vera testimone dell'impresa che compivamo giorno dopo giorno, la sola testimone del legame che ci univa. Senza il suo sguardo ci sentivamo in pericolo".
Recensione: per scegliere i libri da comprare mi faccio guidare sempre dall'istinto, si spiega infatti il perché io abbia questo libro che non mi ha entusiasmato tantissimo: è stato un regalo dell'Euroclub in seguito ai miei acquisti. Avendo sentito molti pareri discordanti su questo scrittore e non avendone letto nemmeno un'opera, mi sono decisa a leggere questo romanzo per vedere un pò che parere mi sarei fatta io.
Per quanto riguarda il tipo di scrittura, Giordano scrive benissimo e la lettura diviene scorrevole, il libro è scritto in modo molto semplice come se lo scrittore stesse parlando a tu per tu con il lettore.
Per quanto riguarda la storia invece a me non ha coinvolto molto: Il libro parla di una famiglia, moglie marito e figlio, la cui esistenza si sgretola quando la loro tata-domestica si ammala di tumore. La storia è "raccontata" dalla voce maschile del padre di famiglia, narra tutti passaggi della malattia della domestica e i cambiamenti del suo rapporto con la moglie.
Quello che a me non ha convinto, nonostante la lettura abbastanza scorrevole, è il fatto che non ho trovato un senso al libro, questo infatti gira intorno alla malattia della donna e non va a parare da nessuna parte. Sono rimasta sinceramente delusa, mi aspettavo un qualcosa che accendesse una fiamma dentro di me, ma non c'è stato nulla, non vedevo l'ora di finirlo per passare alla prossima lettura e questo mi è dispiaciuto tantissimo. Probabilmente in seguito avrò il piacere di leggere qualche altra opera di questo autore e può anche essere che mi prenderà in modo diverso. Per questo il mio voto è molto basso:
Trama: Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. Ma è solo l'inizio: ben presto appariranno altri tre spiriti, per trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. Un viaggio che metterà Scrooge di fronte a quello che è realmente diventato: un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte. Riuscirà la magia del Natale a operare un miracolo sul suo cuore inaridito?
Recensione: Ho comprato questo libro perchè mi è piaciuta tanto la copertina e poi perchè siamo vicini a Natale e volevo leggere qualcosa in tema. Confesso di averlo comprato senza neanche aver letto la trama, mi sono fidata dell'istinto e successivamente dei commenti positivi letti qua e là ;) La storia è sicuramente molto originale e con un messaggio importante per il lettore. La storia racconta di un uomo che a ridosso di Natale vede lo spirito del suo socio morto qualche anno prima, questo lo avvisa che riceverà la visita dei tre spiriti del Natale: il Natale passato, il Natale presente e il Natale futuro. Devo dire che il protagonista ha iniziato subito a beneficiare della visita degli spiriti, essendo un uomo tirchio, arcigno, sgarbato e SOLO. Dovrà rivedere le sue priorità e imparare ad essere felice. L'aspetto negativo di questo libro, secondo me, è che pur essendo una bella storia, non mi piace come viene scritta dall'autore. Comunque la lettura in generale è stata leggera e piacevole, mi ha fatto assaporare ancor di più lo spirito Natalizio. Il mio voto per la storia è abbastanza alto:
Nessun tepore lo poteva scaldare, nessun clima invernale lo faceva rabbrividire. Nessun vento di bufera era più gelato di lui, nessuna tempesta di neve più accanita nel suo scopo, nessuna pioggia battente meno disposta ad ascoltare una supplica.
Trama: È un semplice libro antico, ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297 da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio. È un semplice libro antico, ma sta per scatenare l'inferno. Perché quel libro dovrebbe trovarsi nella Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall'VIII secolo in poi. E, dopo essere rimasto sepolto sotto la polvere della Storia per oltre settecento anni, adesso è riemerso ed è diventato un'ossessione per Will Piper, deciso a cancellare il dolore che la Biblioteca ha portato nella sua vita; per Henry Spence, che ha dedicato la sua esistenza alla soluzione dell'enigma e che ormai ha i giorni contati; per Malcolm Frazier, il capo della sicurezza della Biblioteca, determinato a uccidere pur d'impedire al mondo di conoscere la verità. Un'ossessione che inevitabilmente porta altro dolore, altri enigmi, altro sangue.
Recensione: Anche questa volta per me Glenn Cooper è stato una garanzia. Questo secondo episodio infatti oltre ad avermi affascinata quanto l'altro, è stato anche capace di incuriosirmi ancora di più vista la presenza di personaggi come Calvino, Nostradamus e Shakespeare. Infatti questo particolare lo ha reso ancora più bello ed interessante ai miei occhi di lettrice.
Sono stata felice di aver dovuto incontrare nuovamente Will e Nancy e di aver fatto la conoscenza del loro figlioletto. Devo dire che ero molto scettica su questa trilogia, pensavo non mi sarebbe piaciuta e che questo fosse un genere lontano dai miei gusti, invece mi sono dovuta ricredere: non solo i primi due libri mi sono piaciuti molto, ma sono due dei libri più belli e affascinanti che io abbia mai letto. La storia non è scontata e ci si ritrova in uno stato di curiosità per tutta la durata del libro. Non posso immaginare cosa mi riserverà il terzo volume. Ho cercato invano aspetti negativi e non sono riuscita a trovarne, questo perchè il tutto ha una logica e il libro è ben scritto sotto tutti gli aspetti. i capitoli dedicati a Vectis mi hanno incuriosita tanto, tanto da immaginare quel posto e sentire il desiderio di entrare nella storia e vederlo con i miei occhi. Dedurrete quindi che il mio è un voto alto :)
5 stelle per questo libro davvero formidabile. Speriamo che il terzo segua questa scia e non deluda le mie aspettative :)
Raoul Bova con la sua RB Produzioni, ha acquisito i diritti cinematografici del libro di Sandrone Dazieri “Uccidi il padre”, il thriller edito da Mondadori che ha tenuto banco per tutta l’estate, appassionando migliaia di lettori con i suoi superbi personaggi.
Tra i progetti che il romanzo svilupperà sono previsti un film per il cinema e una serie televisiva.
Dazieri intanto dichiara: “Sono orgoglioso e felice di lavorare con uno degli attori italiani che più ammiro mentre sono impegnato nella scrittura del seguito di “Uccidi il Padre”. Insieme daremo un volto a Dante e Colomba, come tantissimi lettori mi hanno chiesto”.
Per parte sua Bova dice: “Dazieri rappresenta uno degli autori italiani da me più apprezzati. E’ un privilegio poter lavorare con lui e creare un progetto cinematografico e televisivo finalmente di grande respiro internazionale”.
Una bella notizia per i fan di questo meraviglioso libro:
Il piccolo principe infatti diventa un film.
Il libro, scritto da Antoine de Saint-Exupéry, viene pubblicato per la prima volta il 6 aprile del 1943. Un libro ricco di poesia che ora è anche un film, realizzato in animazione CGI e stop motion e firmato dal creatore di Kung Fu Panda, Mark Osborne. La pellicola verrà presentata al prossimo Festival del cinema di Cannes e arriverà nelle sale a ottobre 2015, in Italia dal 1 gennaio 2016.
Tra i doppiatori della versione inglese James Franco, che sarà la volpe, Marion Cotillard, nel ruolo della rosa e Benicio Del Toro in quello del serpente. La voce del piccolo principe è di Riley Osborne e quella della bambina di Mackenzie Foy. La canzone del trailer è la cover di Lily Allen del pezzo dei Keane Somewhere Only We Know.
Dopo una lunga attesa finalmente la Paramount ha diffuso il trailer de “Il Piccolo Principe”
Io ho letto questo libro due o tre anni fa e ne sono rimasta affascinata, ne avevo sentito sempre parlare e quando l'ho trovato in libreria l'ho aggiunto alla mia libreria e ci tengo tantissimo. La storia è carina e un po' triste, adesso attendiamo questo film con impazienza e speriamo sia all'altezza del libro da cui è tratto :)
Trama:È un momento cruciale nella vita di Harry Potter: ormai è un mago adolescente, vuole andarsene dalla casa dei pestiferi Dursley, vuole sognare la cercatrice del Corvonero per cui ha una cotta tremenda... E poi vuole scoprire quali sono i grandiosi avvenimenti che si terranno a Hogwarts e che riguarderanno altre due scuole di magia e una grande competizione che non si svolge da cento anni. Harry Potter vuole davvero essere un normale mago di quattordici anni. Ma sfortunatamente, Harry non è un mago normale. E stavolta la differenza può essergli fatale. (per la recensione clicca nel titolo del libro). La mia opinione: Questo è il libro del mese perché è riuscito ad emozionarmi,divertirmi e perché il piccolo maghetto ha una marcia in più sugli altri libri. Inoltre questo volume è stato l'episodio di svolta per la saga, da qui non si scherza più, la faccenda si fa seria ;). Questa scrittrice è un genio e quindi merita di essere il libro del mese ;)