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Recensione "La risposta è nelle stelle- Nicholas Sparks"



Prezzo: 13 euro


Pagine: 424


Genere: narrativa rosa straniera




Trama: Una strada coperta di neve, un'auto che perde il controllo e va a sbattere. Alla guida il vecchio Ira, che ora è incastrato, ferito, intirizzito dal gelo, e così solo. Il dolore lo immobilizza e rimanere cosciente è uno sforzo indicibile, almeno fino a quando davanti ai suoi occhi prende forma una figura, prima indistinta, poi dolcemente nitida: è l'immagine dell'amatissima moglie Ruth. Che lo incalza, gli impone di resistere, lo tiene vivo raccontandogli le storie che li hanno uniti per più di cinquant'anni: i momenti belli e quelli tristi, le passioni e i rimpianti, e sempre l'amore infinito. Lui sa che Ruth non può essere lì, ma si aggrappa ai ricordi, alle emozioni, alle parole di loro due insieme. Poco distante da quella strada, la vita di Sophia sta per cambiare per sempre. L'università, l'ex fidanzato traditore e violento, le feste e le amiche scompaiono nella notte di stelle in cui incontra Luke. Innamorarsi di lui è inevitabile, immaginare un futuro diverso diventa un sogno possibile. Un sogno che solo Luke può rendere reale. Purché il segreto che nasconde non lo distrugga. Ira e Ruth. Sophia e Luke. Due coppie che apparentemente non hanno nulla in comune, divise dagli anni e dalle esperienze, ma che il destino farà incontrare, nel più inaspettato ed emozionante dei modi. Ricordandoci che anche le decisioni più difficili possono essere l'inizio di un viaggio straordinario, perché i sentimenti e i segreti degli uomini percorrono strade impossibili.

                                          

Recensione: Questo libro mi è stato regalato appena ho partorito quasi due anni fa ed era appena uscito in libreria. Lo avevo iniziato e abbandonato per i troppi impegni con il bambino. Questo mese è arrivato il suo momento. Tutti i libri di Sparks mi sono piaciuti e quindi sapevo già che anche questo mi sarebbe piaciuto, nonostante non a tutti sia piaciuto. Avevo paura di dover versare fiumi di lacrime perché in ogni libro l'autore sacrifica qualche personaggio (che di solito nella storia è il "cattivo"), sono rimasta contenta del fatto che in questo romanzo non ci sia un vero e proprio cattivo e che nessun personaggio sia stato "fatto fuori" ingiustamente. Questa è una storia dolcissima, il racconto di due coppie, seppur diverse e di periodi molto differenti. Si parla di Ruth e Ira, una coppia del passato e di Sophia e Luke una coppia del presente. Le due storie sono apparentemente lontane ma a fine romanzo si incontreranno cambiando la vita dei protagonisti. Per me è stato impossibile non amare tutti i protagonisti, l'autore racconta benissimo entrambe le storie d'amore, ma io in particolare ho adorato il personaggio di Ira, un uomo anziano che ha vissuto la sua intera esistenza alimentato solo dall'amore per la moglie Ruth. A fine romanzo c'è un colpo di scena che mi ha lasciata a bocca aperta, sono stata felicissima del finale, io amo i lieto fine e questo romanzo lo meritava davvero. Lo consiglio agli amanti del genere, Sparks non mi delude mai :)





Recensione "I custodi della biblioteca- Glenn Cooper"


Prezzo: 5


Pagine: 391


Genere: Thriller e suspance



Trama: Il destino di ogni uomo è un segreto sepolto nel silenzio... Il silenzio in cui si sono suicidati gli scrivani di Vectis. Dopo aver compilato la sterminata Biblioteca che riporta il giorno di nascita e di morte di ogni uomo vissuto dall'VIII secolo in poi, la loro eredità è una data: il 9 febbraio 2027. Ma la giovane Clarissa non sa nulla di tutto ciò. Il suo unico pensiero è fuggire. Fuggire da quell'abbazia maledetta, per mettere in salvo il dono più prezioso che Dio le abbia mai concesso. Il futuro dell'umanità è un mistero nascosto tra le pagine di un libro... Il libro in cui è indicato il giorno del giudizio. Mentre il mondo s'interroga su cosa accadrà davvero il 9 febbraio 2027, alcune persone ricevono una cartolina sulla quale ci sono il disegno di una bara e una data: il giorno della loro morte. Proprio come all'inizio della straordinaria serie di eventi che avevano portato alla scoperta della Biblioteca dei Morti. C'è soltanto una differenza: tutte le "vittime" sono di origine cinese. È una provocazione? Un avvertimento? L'ultima verità non è mai stata trovata... Will Piper ha trovato la pace: sa che vivrà oltre il 9 febbraio 2027, e ha deciso di lasciarsi alle spalle l'enigma della Biblioteca di Vectis e la sua secolare scia di sangue. Almeno finché suo figlio parte all'improvviso per l'Inghilterra e poi sparisce nel nulla. D'un tratto, per Will, ogni cosa torna a ruotare intorno all'origine della Biblioteca dei Morti. Lì dove tutto è cominciato. E dove tutto finirà.

                                                 

Recensione: Siamo arrivati al terzo ed ultimo libro della trilogia. Diciamo che nutrivo verso questo romanzo molte aspettative visto che i primi due sono stati una rivelazione, li ho amati uno più dell'altro, per questo sono rimasta un po' delusa da quest'ultimo, che mi è piaciuto comunque ma mi aspettavo qualcosa di più. Preciso che era assolutamente necessario leggere il terzo episodio perché esso chiude un cerchio e finisce di spiegare qualcosina. Questa volta siamo alle prese sempre con Will Piper e sua moglie Nancy ma qualche anno più tardi, nel frattempo il figlio Philip è cresciuto ed è alle prese con i primi amori. Sono stata contenta questa volta di aver trovato un Will Piper più integro e affidabile. Dal finale però sembra quasi che rimanga qualcosa in sospeso e ciò fa pensare che quasi quasi ci sarà un quarto libro.

VOTO:

Recensione "Il mio cuore cattivo- Wulf Dorn"



Prezzo: 12.66E

Genere: Thriller psicologico

Pagine: 347

Trama: C'è un vuoto nella memoria di Dorothea. Quella sera voleva uscire a tutti i costi ma i suoi l'avevano costretta a fare la babysitter al fratello minore mentre loro erano a teatro. Ricorda che lui non ne voleva sapere di dormire e urlava come un pazzo. Ricorda una telefonata che l'aveva sconvolta, ricorda di aver perso la testa, e poi più niente. Più niente fino agli occhi sbarrati del fratellino, senza più vita. C'è un abisso in quel vuoto di memoria, un abisso che parole come "arresto cardiaco" non riescono a colmare. Perché la verità è che lei non ricorda cosa sia successo. Solo adesso, dopo mesi di ospedale psichiatrico, di terapie, di psicologi, ha raggiunto faticosamente un equilibrio precario. Ha cambiato casa, scuola, città: si aggrappa alla speranza di una vita normale. Ma una notte vede in giardino un ragazzo terrorizzato che le chiede aiuto e poi scompare senza lasciare traccia. E quando, dopo qualche giorno, Dorothea scopre l'identità del ragazzo e viene a sapere che in realtà lui si sarebbe suicidato prima del loro incontro, le sembra di impazzire di nuovo. I fantasmi del passato si uniscono a quelli del presente precipitandola in un incubo atroce in cui non capisce di chi si può fidare, e in cui la sua peggiore nemica potrebbe rivelarsi proprio lei stessa...

Recensione: Avendo già letto da poco un altro libro di questo autore, La psichiatra, nutrivo delle aspettative positive anche verso questo romanzo. Sono stata felice che queste aspettative non siano venute meno. Infatti questo scrittore mi ha introdotto in questo genere e me ne ha fatto innamorare.

Dorn ha un modo di scrivere moderno e leggero, che sommato alla curiosità che il racconto suscita pagina dopo pagina, rendono i suoi romanzi facili da "mangiare" in un sol boccone.

Anche stavolta la voce narrante è al femminile, anche se a differenza de "La psichiatra" in cui la protagonista è un'adulta, in "Il mio cuore cattivo" ci troviamo alle prese con una sedicenne.

Devo ammettere che ho pensato più volte anche io che Doro fosse veramente pazza, ma più ci pensavo più mi convincevo che probabilmente lo scrittore mi stava ingannando. Sin dall'inizio del libro ero super curiosa di sapere cosa fosse successo al fratellino di Doro, mi chiedevo soprattutto che ruolo avesse giocato lei nella morte del piccolo e cosa la sua mente le stesse nascondendo. Non ho mai dubitato invece sulla veridicità delle sue parole sull'Apparizione di Kevin nel capanno, come poteva lei averlo riconosciuto nel poster se non lo avesse davvero visto in quel capannone?

Per quanto il suo psichiatra le avesse dato una spiegazione a tutto, io continuavo a dirmi che c'era qualcosa in più. Come per il precedente libro letto di questo scrittore, ho avuto dubbi abbastanza fondati ma anche questa volta il finale mi ha sorpresa proprio perché mai l'avrei immaginato. Infatti Dorn spiega tutto proprio nelle ultime pagine come in "La psichiatra", quindi è impossibile indovinare, tutt'al più ci si può avvicinare. Il mio voto quindi è abbastanza alto:




Recensione "Il nero e l'argento- Paolo Giordano"


Prezzo: 12.75


Genere: Narrativa Moderna e contemporanea


Trama: È dentro le stanze che le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. Giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. Come Nora e suo marito. Ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all'aria di fuori. "A lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso". È così che la signora A., nell'attimo stesso in cui entra in casa per occuparsi delle faccende domestiche, diventa la custode della loro relazione, la bussola per orientarsi nella bonaccia e nella burrasca. Con le pantofole allineate accanto alla porta e gli scontrini esatti al centesimo, l'appropriazione indebita della cucina e i pochi tesori di una sua vita segreta, appare fin da subito solida, testarda, magica, incrollabile. "La signora A. era la sola vera testimone dell'impresa che compivamo giorno dopo giorno, la sola testimone del legame che ci univa. Senza il suo sguardo ci sentivamo in pericolo".


Recensione: per scegliere i libri da comprare mi faccio guidare sempre dall'istinto, si spiega infatti il perché io abbia questo libro che non mi ha entusiasmato tantissimo: è stato un regalo dell'Euroclub in seguito ai miei acquisti. Avendo sentito molti pareri discordanti su questo scrittore e non avendone letto nemmeno un'opera, mi sono decisa a leggere questo romanzo per vedere un pò che parere mi sarei fatta io.

Per quanto riguarda il tipo di scrittura, Giordano scrive benissimo e la lettura diviene scorrevole, il libro è scritto in modo molto semplice come se lo scrittore stesse parlando a tu per tu con il lettore.

Per quanto riguarda la storia invece a me non ha coinvolto molto: Il libro parla di una famiglia, moglie marito e figlio, la cui esistenza si sgretola quando la loro tata-domestica si ammala di tumore. La storia è "raccontata" dalla voce maschile del padre di famiglia, narra tutti passaggi della malattia della domestica e i cambiamenti del suo rapporto con la moglie.

Quello che a me non ha convinto, nonostante la lettura abbastanza scorrevole, è il fatto che non ho trovato un senso al libro, questo infatti gira intorno alla malattia della donna e non va a parare da nessuna parte. Sono rimasta sinceramente delusa, mi aspettavo un qualcosa che accendesse una fiamma dentro di me, ma non c'è stato nulla, non vedevo l'ora di finirlo per passare alla prossima lettura e questo mi è dispiaciuto tantissimo. Probabilmente in seguito avrò il piacere di leggere qualche altra opera di questo autore e può anche essere che mi prenderà in modo diverso. Per questo il mio voto è molto basso:


Recensione "Assassinio sull'Orient-Express-Agatha Christie"





Prezzo: 7.65 E




Genere: Giallo e mistery




Trama:Salito a bordo del leggendario Orient Express, l'impareggiabile investigatore Hercule Poirot è costretto a occuparsi di un efferato delitto. Mentre il treno è bloccato nella neve, infatti, qualcuno tra i passeggeri pugnala a morte il ricco signor Ratchett. Evidentemente l'assassino deve nascondersi fra i viaggiatori, ma nessuno di loro sembra avere motivo per commettere il crimine. Un'indagine complicata attende l'infallibile detective.

Recensione: Questo è il secondo libro della zia Agatha che leggo, Dieci piccoli indiani mi era piaciuto tantissimo e quindi ho voluto riprovare con questa scrittrice. Questo è il mio primo incontro con il famosissimo detective Poirot. Nulla da dire sulla sua perspicacia ed intelligenza, anzi direi proprio che a fiuto.

Anche in questo caso non avevo capito come potesse finire il romanzo echi potesse essere l'assassino. Questa volta avevo dei sospetti ma il finale è stato in ogni caso a sorpresa.

13 persone sul treno di cui sospettare, all'apparenza nessuno di loro avrebbe avuto motivo per uccidere, tutti hanno un alibi e nessuno ha un movente, infatti è stato questo che mi ha un pò confuso le idee e non riuscivo a capire come e quando potessero aver compiuto il delitto. Quindi ho provato a soffermarmi sui dettagli, ma c'era sempre qualcosa che mi sfuggiva. Quindi anche questa volta posso pure affermare che la Christie è stata formidabile, mi chiedo se qualcuno ha mai indovinato come sarebbe andato a finire un suo romanzo. Per quanto riguarda la personalità del detective l'ho trovata davvero piacevole e mi piacerebbe leggere altri episodi in cui lui sia protagonista. A questo libro do voto: